La Discoteca del Diavolo 4.25 – Diaboliche musichette

Nel dopoguerra, complice la giustificata euforia per l’inizio di un periodo di “Pace”, diaboliche musichette presero a girare liberamente per il mondo

Partendo da strutture musicali che potevano attingere tanto dal Jazz – la cui “Forma linguistica” in quel periodo per lo più suonava Swing – quanto dall’evoluzione della musica classica nelle sue forme più contemporanee e dissonanti.
Il contesto andava poi ad arricchirsi con il progresso tecnologico che aveva introdotto, nella mondo della musica, diavolerie e giocherelli elettronici con cui, compositori che prestavano la propria opera al cinema come alla pubblicità fino ai cartoni animati, amavano dilettarsi e ricercare nuove imprevedibili sonorità.
A questo mondo pazzerello appartennero molte delle figure di stasera, figure di elevata statura musicale che però, complice un nuovo modo di vedere il lavoro e la retribuzione del musicista, costruirono la propria carriera sulla funzionalità delle proprie composizioni.
Come il committente tardo ottocentesco per eccellenza, l’aristocrazia, veniva sostituita dai grandi capitalisti (produttori cinematografici, agenzie pubblicitarie etc…), così alla composizione commissionata per il diletto e la celebrazione del nobile di turno, andava sostituendosi la composizione cinematica, la musica per cartone animato, il brano di accompagnamento del messaggio pubblicitario.
La qualità delle composizioni però non scadeva, al contrario: stimolate dal nuovo contesto di fruizione, personalità come RAYMOND SCOTT, BERNARD HERMANN, LES BAXTER, HENRY MANCINI e BRUCE HAACK, facevano di necessità virtù, coniando un nuovo tipo di composizione in cui la sintesi, nello sviluppo del brano, si accompagnava con degli “eventi”, che avvenivano nel brano stesso, diventando una “Guida” alle suggestioni che il brano voleva trasmettere.
Parrà banale, ma ora, il peggior Bluesman di Roma est, le trasmette a voi. Enjoy.

Discoteca del Diavolo del 28/04/2021 – Diaboliche musichette

1. Raymond Scott – Reckless night on board an ocean
2. – The penguin
3. – War dance for wooden indians
4. – Powerhouse
5. Les Baxter – Green eyes
6. – Taboo
7. – The ancient galleon
8. Henry Mancini – Experiment in terror
9. – The Blues
10. – The chase
11. Bernard Hermann – Prelude – The city – Marion and Sam – Temptation
12. – Klaatu
13. Scott Bradley – Donwbeat bear
14. Bruce Haack – National anthem to the moon
15. – Spiders
16. – Chant of the unborn
17. Spike Jones – The sheik of Araby

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