La Discoteca del Diavolo 4.32 – Under the influence of Tom Waits

La recente uscita per Voodoo Rythm Records, del patron Reverend Beat-Man, dell’album “DARK MONDO”

A cura di un giapponese pazzerello che di nome fa DEGURUTIENI ha fornito la scusa per parlare dell’influenza che l’arte di sua maestà TOM WAITS.
Superando d’un balzo le prevedibili accuse di plagio che il lavoro di Degurutieni può provocare e che il peggior bluesman di Roma est derubrica ad innocente esercizio di stile, ecco che, proprio grazie alla sua riproduzione fedele delle atmosfere e delle forme “Waitsiane”, è scaturita una riflessione su come, l’universo creato da Tom Waits nel corso della sua carriera, costituisca una forma di ispirazione insieme precisa eppure ricca e varia per altri musicisti provenienti dalle più disparate aree musicali. Questo perché gli elementi molteplici dell’ arte Tom-Waitsiana possono essere espunti e rimontati a piacimento senza perderne la matrice originaria. Ed è forse più appropriato parlare di “Universi” anziché di un unico universo. L’esperienza con la musica del genio di Pomona ci introduce infatti ad universo sonoro fatto di elementi che spaziano dal rumorismo al blues da cortile (con galline!), passando per il musical, le marcette mitteleuropee e i ritmi sudamericani e approdando a forme di ballata romantiche e alcooliche; ad un universo letterario in cui incontriamo sprazzi di poesia beat che si uniscono a situazioni che ci riportano a Charles Bukowski per poi confonderci con elementi Brechtiani, con storie d’amore dal gusto dolce-amaro e con scenari dal sapore biblico resi grotteschi dall’ironia del paroliere; ad un universo tutto interiore, fatto di immagini, suggestioni e rimandi al mondo della pirateria, dei campi di cotone, alle strade secondarie e meno illuminate delle metropoli urbane fino a siparietti da avan-spettacolo in cui vengono raccontate storie improbabili, popolate da pipistrelli, gente con una sola gamba, nani fenomenali a suonare il pianoforte etc..etc…
Una tale ricchezza è un patrimonio da cui attingere, virtualmente inesauribile, che ha codificato una “Forma” che è senz’altro riconducibile a Tom Waits come vero e proprio marchio di fabbrica.
Nella scaletta di stasera si farà perciò l’incontro con alcuni musicisti i quali, ognuno a suo modo, è debitore al signor Waits di una ricca e multiforme ispirazione, come se questi avesse regalato al mondo e ai musicisti del mondo una scatola di giocattoli componibili talmente fica e con pezzi talmente strambi da essere stimolo alla fantasia e alla creazione di un proprio mondo. Enjoy

Discoteca del Diavolo del 09/06/2021 – Under the influence of Tom Waits

1. Degurutieni – 13th floor city
2. Degurutieni – Nikolaschka
3. Degurutieni – New killing licence
4. Ed Hartcourt – T-Bone tombstone
5. Bror Gunnar Jansson – I ain’t going down that road non more
6. Liz Green – Empty handed Blues
7. Willy DeVille – Loup Garou Bal Goula
8. Houndog – Down time
9. Marvin Pontiac – My bear to cross
10. Dr John – The lonesome guitar strangles
11. Captain Beefheart – The buggy Boogie Woogie
12. Chuck E. Weiss – Another drunken sailor song
13. Sandy Dillon – Play with Ruth

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