TRANSfemmINonda 3.08 – #27N contro la violenza patriarcale di genere

Ci vogliamo liberə, autodeterminatə, vivə! Vogliamo tutto!

#Torniamomarea #27N #NonUnaDiMeno

In questa puntata di TRANSfemmINonda che va in onda il 27 novembre 2021 raccontiamo quella che sarà la manifestazione di oggi contro la violenza patriarcale di genere

Lo facciamo con Mari  che nella sua introduzione ci racconta gli appuntamenti, le azioni, gli interventi che caratterizzeranno questo corteo per esprimere con parole ma soprattutto con pratiche il lavoro che in questi mesi ha caratterizzato il lavoro di Non Una di meno in tutte le sue assemblee territorial,  nei gruppi di lavoro nazionali e le assemblee transterritoriali.

(min 26:34) Ascolteremo poi le insegnanti Daniela e Valentina e una studente che  ci raccontano l’esperienza di un gruppo di lavoro di docenti e studenti dell’istituto Mattei di Bologna che ha portato alla produzione del video dal titolo Dialoghi dal Futuro

(min 28:53) Lucia del collettivo Prisma e dello sportello deGENERE della Sapienza di Roma nella sua intervista ad apertura del flashmob del violador ci ha parlato proprio della relazione tra università formazione e riproduzione del sistema e quindi nella necessità di luoghi di formazione aperti a saperi nuovi all’altezza delle domande di cambiamento del mondo che stiamo vivendo

(min 33:40) Anna Maria Bruni, attrice, autrice e regista ci presenta il laboratorio teatrale di Spazio Donna San Basilio e il progetto Filo di Arianna. Pronto quindi Desdemone è tornata, non scriverete mai più la vostra storia sui nostri corpi, uno spettacolo che si terrà il 30 novembre alle 21, Teatro 7 Off, via di Monte Senario 81a. Lo spettacolo  si muove dentro la complessità delle ferite, delle rimozioni, delle censure, dell’annullamento di sé che la cultura patriarcale produce sulle donne.

(min 46:08) Stefania Prandi ci presenta Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta, un reportage lungo tre anni che racconta, attraverso le parole di chi sopravvive, gli esiti drammatici della violenza di genere. A vivere le conseguenze dei femminicidi sono madri, padri, sorelle, fratelli, figlie e figli. A loro restano i giorni del dopo, i ricordi immobili trattenuti dalle cornici, le spese legali, le umiliazioni nei tribunali, le accuse mediatiche del «se l’è cercata», «era una poco di buono». Sempre più familiari intraprendono battaglie quotidiane: c’è chi scrive libri, organizza incontri nelle scuole, lancia petizioni, raccoglie fondi. Il tutto con l’intento di dimostrare che i femminicidi non possono essere attribuiti al caso, ma sono un fenomeno con radici culturali e sociali profonde, attecchite su un senso di proprietà e di dominio degli uomini sulle donne ancora molto diffuso.

(min 53:05) Ylenia del collettivo Pan y Roses ci parla della relazione tra sistema patriarcale, stereotipi e assegnazioni di genere funzionali al mantenimento e alla riproduzione del sistema capitalista e che è uno degli approfondimenti degli articoli pubblicati dal collettivo proprio in occasione di questo 25 novembre






TRANSfemmINonda del 27/11/2021 – #27N contro la violenza patriarcale di genere

  • Sudor Marika ft. Chocolate Remix 
  • Las Invertida Ni una menos, sulle notte di Statte Zitta di Mannarino, testo del frente Murghero Italiano, cantata qui dalla murga del Quadraro Los Adoquines de Spartaco
  • Sembraremos rebeldia – Alademoska

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